XCOM: il reboot doveva essere in tempo reale e con veicoli

XCOM: Enemy Unknown doveva essere uno strategico in tempo reale con veicoli, almeno stando al progetto presentato nel 2005 al publisher Take Two. A svelarlo è stato uno dei suoi sviluppatori, Jake Solomon, che ha anche condiviso parte del documento originale per la gioia dei curiosi. Come saprete il gioco è poi diventato uno strategico a turni più in linea con l’XCOM originale di Julian Gollop.

Leggendo il documento, sembra che molte delle caratteristiche descritte siano poi finite nel gioco finale, come le azioni di squadra, la ricerca tecnologia e la gestione del panico su scala globale, mentre altri sono stati completamente tagliati, come i combattimenti in tempo reale su campi di battagli 3D e i veicoli.

Solomon non ha spiegato cos’ha portato Firaxis a optare per un approccio più classico. Probabilmente ha avuto il suo peso anche il background dello studio di sviluppo stesso, molto più a suo agio con i turni che con il tempo reale. Comunque sia il progetto definitivo fu approvato nel 2008 e il resto è storia.

Recentemente abbiamo potuto giocare a XCOM: Chimera Squad, un discreto spin-off della serie, in attesa di XCOM 3.

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