Tom Brady, da NFL a NFT il passo è breve

Alla soglia dei 44 anni e dopo aver vinto l’ennesimo Super Bowl, Tom Brady sta iniziando a pensare a come riempire il tempo dopo aver concluso la carriera da quarterback. Nel suo futuro ci sono gli NFT: annunciata la creazione della società battezzata Autograph che farà a breve il suo ingresso in questo nascente mercato, già capace di movimentare cifre da capogiro.

Autograph: il quarterback Tom Brady nel mondo NFT

Insieme a lui ci sono Eddy Cue (ex dirigente Apple) e l’imprenditore Richard Rosenblatt che vanta una certa esperienza nell’ambito dei contenuti digitali, oltre ad altri nomi celebri del calibro di Jon Feltheimer (CEO di Lionsgate), Michael Rapino (CEO di Live Nation Entertainment), Jason Robins e Paul Liberman (co-fondatori di DraftKings) e Dawn Ostroff (Chief Content Officer di Spotify). Insomma, non proprio gli ultimi arrivati.

L’attività di Autograph prenderà il via entro la primavera e al momento si presenta sul sito ufficiale (link a fondo articolo) come “The Ultimate NFT Experience”. Oltre alle aste si occuperà di organizzare eventi dedicati coinvolgendo nomi importanti dello sport, dell’intrattenimento e della cultura popolare, anche in presenza quando le condizioni lo permetteranno.

Per chi non ne fosse a conoscenza, un Non-Fungible Token è un asset esclusivamente digitale accompagnato da un certificato di proprietà che si basa sull’impiego di una blockchain, adottando un approccio piuttosto simile a quello adottato per la gestione delle transazioni in criptovalute come Bitcoin. Si è iniziato a parlarne con una certa frequenza negli ultimi mesi, in seguito ad alcune vendite multimilionarie registrate nell’ambito del collezionismo d’arte.

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