Stop agli incendi delle batterie con questa nuova soluzione

Di tanto in tanto ci occupiamo di incidenti che hanno ad oggetto le batterie degli smartphone che, a causa di un surriscaldamento o per altre ragioni, prendono fuoco, generando il panico degli utenti e, a volte, anche danni più o meno gravi ma questo problema presto potrebbe essere superato.

Dalla Cina, infatti, arriva la notizia della scoperta da parte di un team di scienziati dei materiali della Nanyang Technological University Singapore di una soluzione che sarebbe in grado di prevenire i cortocircuiti interni, ossia quella che è la principale causa di incendi nelle batterie agli ioni di litio.

Le batterie degli smartphone che si incendiano presto solo un ricordo

La problematica delle batterie che si incendiano è di primaria importanza se si considera che già oggi vengono prodotte ogni anno miliardi di batterie agli ioni di litio da essere implementate in telefoni cellulari, laptop, dispositivi mobile personali, veicoli elettrici e aerei.

Questa domanda globale di batterie è destinata a crescere, in quanto i soli veicoli elettrici richiederanno fino a 2.700 GWh di batterie agli ioni di litio all’anno entro il 2030, equivalenti a circa 225 miliardi di batterie per telefoni cellulari.

Sulla base di questi numeri, anche con un tasso di guasto stimato inferiore a uno su un milione, è facile rendersi conto che il rischio di tantissimi incidenti con l’attuale tecnologia non potrebbe essere escluso ed è per tale motivo che la scoperta del team di ricercatori dell’Università di Singapore sta generando tanto interesse nel settore.

batterie

Nella maggior parte degli incendi delle batterie agli ioni di litio, la causa è da ricondurre ad un accumulo di depositi di litio noti come dendriti che attraversano il separatore tra gli elettrodi positivo (catodo) e negativo (anodo) della batteria quando è in carica, provocando un cortocircuito che porta ad un incendio chimico incontrollato.

Ebbene, per prevenire tali incendi, gli scienziati della NTU hanno inventato uno “strato anti-corto” in attesa di brevetto che può essere facilmente aggiunto all’interno di una batteria agli ioni di litio, prevenendo eventuali cortocircuiti futuri durante il processo di ricarica.

Per rendere l’idea del funzionamento di tale sistema, questo “strato anti-corto” può essere paragonato ad una sorta di fetta di formaggio che viene aggiunta in un hamburger tra i panini e, cosa di fondamentale importanza, tale elemento può essere rapidamente adottato anche nell’attuale produzione di batterie.

Probabilmente ne sentiremo parlare ancora.

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