Steam, ban dei giochi che consentono scambio di NFT e criptovalute

Steam ha cambiato le proprie linee guida, istituendo un ban per i giochi che includono la possibilità di scambiare NFT o criptovalute, oppure che utilizzano la tecnologia blockchain.

Una presa di posizione inaspettata per la piattaforma Valve, che da questo punto di vista sembra muoversi in direzione opposta rispetto ai trend degli ultimi mesi. Se infatti da un lato la Cina ha bloccato completamente la circolazione e il mining delle criptovalute, dall’altro la Bank of America ha ammesso che si tratta di una realtà troppo grande per essere ignorata.

Per quanto riguarda invece gli NFT, che stabiliscono la proprietà di un bene digitale, SEGA ha iniziato a venderli questa estate, mentre la piattaforma di scommesse Sony li distribuisce senza problemi. Insomma, sembra che anche le aziende più importanti abbiano accolto volentieri questa novità.

Naturalmente la situazione si è fatta rapidamente difficile per i giochi disponibili su Steam che utilizzano appunto NFT e/o criptovalute, e che dovranno decidere se rivedere la propria formula, abbandonare la piattaforma o attendere eventuali ripensamenti.

È il caso, ad esempio, di Age of Rust, il titolo sviluppato da SpacePirate che utilizza la tecnologia blockchain e gli NFT della piattaforma Enjin, mettendoli in palio per i giocatori sotto forma di achievement.

Secondo gli autori del gioco, Steam non vuole accettare che circolino nel suo ecosistema oggetti che abbiano un effettivo valore, forse perché gestisce già un marketplace per prodotti come Counter-Strike: Global Offensive che utilizza denaro reale.

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