Sony era più preparata alla next-gen rispetto a Microsoft, per lo studio di Control

In una recente intervista Thomas Puha, il direttore delle comunicazioni di Remedy, ha parlato a ruota libera degli ultimi mesi del suo studio e si è concentrato principalmente sull’arrivo della nuova generazione di console. Una generazione che è arrivata piuttosto con il fiato corto, soprattutto per quanto riguarda Xbox Series X|S. Secondo Puha, infatti, Sony era più preparata alla next-gen, fornendo sin da subito strumenti di sviluppo migliori.

Si tratta di una cosa che si diceva da tempo, ma e che era stata detta per spiegare le prestazioni di Xbox Series X in giochi come Assassin’s Creed Valhalla, per esempio.

“Sony ha riutilizzato quello che funzionava,” ha detto l’uomo di Remedy. “In questo modo i suoi strumenti di sviluppo erano sin da subito più stabili. Microsoft nel frattempo ha cambiato molte cose, col passare del tempo sistemerà tutto, ma per noi sviluppatori è stato un problema perché abbiamo dovuto riscrivere vari elementi del gioco per poter sfruttare le funzionalità specifiche del sistema”.

Una situazione che ha complicato molto il flusso di lavoro al quale il suo studio è stato sottoposto. Puha, infatti, ha rincarato la dose e ha detto che sviluppare per due generazioni diverse “fa schifo“. Questo perchè si deve creare il gioco due volte e, nonostante questo, la versione next-gen sarà comunque limitata da quella per la generazione precedente.

Per questo motivo, quindi, i prossimi giochi dello studio saranno migliori di Control. Perchè potranno contare su strumenti di sviluppo più maturi e saranno creati con le nuove specifiche tecniche in mente.

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