Si mette male con i Dazi doganali: ecco cosa cambierà da luglio 2021

Le tante problematiche legate all’attuale situazione sanitaria hanno decisamente fatto passare in secondo piano una importante novità che entrerà in vigore a partire dal primo luglio 2021. Da quella data infatti ci sarà una importante novità che avrà un significativo impatto anche sugli utenti abituati ad acquistare prodotti tecnologici dalla Cina, in particolare quelli più economici.

Nuovo sistema di sdoganamento ICS2

In realtà i primi passi partiranno a breve, il prossimo 15 marzo, quando scatterà la prima fase del programma, approvato da tempo dall’Unione Europea, destinato a controllare in maniera più capillare le importazioni provenienti dai paesi extra-comunitari. Si chiama ICS2 (Import Control System 2) e si propone di aumentare la sicurezza dei pacchi in transito verso l’Europa, o attraverso l’Europa, attraverso una nuova serie di procedure.


Attualmente la maggior parte delle spedizioni verso l’Europa avviene con descrizioni approssimative della merce contenuta, spesso e volentieri per aggirare i tanto temuti dazi doganali. Quante volte avete ricevuto un pacco da uno dei tanti store online cinesi, ma la cosa vale anche per quelli americani e da poco anche da quelli inglesi, con indicazioni generiche tipo “gift”, “spare parts”, “free sample” con un valore di pochi euro, nonostante il reale valore fosse superiore?

Bene, tutto questo sparirà a partire dal 15 marzo, quando partirà la prima fase di ISC2, che impone agli spedizionieri di descrivere in modo accurato i beni spediti, utilizzando la Entry Summary Declaration e il codice HS che identifica in maniera univoca, attraverso un sistema condiviso a livello mondiale, ogni tipologia di merce. In questo modo le dogane europee potranno identificare più facilmente le spedizioni ad alto rischio e intervenire in modo appropriato e rendere più sicuro il transito delle merci.

In questa prima fase del processo di cambiamento saranno interessati i corrieri espresso e gli operatori postali europei, nonché gli operatori postali di paesi terzi che spediscono in Europa. Dal primo marzo 2023 ISC2 si applicherà anche a tutti gli altri operatori postali, ai vettori aerei ed espressi e agli spedizionieri internazionali. Si chiuderà il primo marzo 2024 con le spedizioni via mare e fiumi, tramite ferrovia e strade interne.

Cosa cambia dal primo luglio 2021

Se questa prima fase permetterà di fare maggiore chiarezza sui prodotti spediti, dal primo luglio 2021 arriverà la novità più temuta da chi è abituato ad acquistare dalla Cina, soprattutto per quanto riguarda prodotti a basso costo che spesso vengono spediti gratuitamente.

Da quella data sparirà il limite di esenzione sulle spedizioni, quello che, con un termine ibrido tra inglese e latino, viene chiamato VAT de minimis e che permette di non pagare dazi e IVA sui prodotti il cui valore commerciale dichiarato è inferiore ai 22 euro.


Si tratta di una decisione presa dalla Commissione Europea lo scorso anno, e pubblicata il 30 settembre 2020, la cui entrata in vigore era originariamente prevista per il primo gennaio 2021. Per dare tempo agli stati membri di adeguarsi alle nuove disposizioni tale data è stata spostata di sei mesi.

Diremo dunque addio alle tante spedizioni “furbette” con prodotti dal valore di decine se non centinaia di euro che riportavano valori insignificanti, spesso 10-15 euro, proprio per non pagare tasse e IVA. Diventerà così molto meno conveniente acquistare dall’estero, soprattutto in caso di piccoli gadget che costano pochi euro: oltre all’iva al 22% sarà infatti applicato il costo dello sdoganamento, che solitamente viene effettuato dallo spedizioniere e che costa non meno di dieci euro.

Come cambierà il mercato della tecnologia?

Già da tempo i principali store online cinesi hanno approntato dei magazzini in territorio europeo, al fine di riuscire a garantire prezzi competitivi e sui quali l’utente finale non dovrà pagare tasse e dazi, anche se sarà lo stesso store a doversi occupare delle procedure doganali, i cui costi andranno inevitabilmente a pesare sul prezzo finale dei prodotti.

Fino al 2024 molti store potranno optare per le spedizioni via nave o ferrovia (molti già lo fanno), ma in questo caso i tempi di spedizione sono decisamente lunghi (si va dai 40 ai 60 giorni) e in un mercato come quello tecnologico si tratta di un’eternità. C’è il rischio di acquistare un prodotto in offerta e di riceverlo quando il suo prezzo sul nostro mercato sarà addirittura inferiore.

Come è già accaduto finora, è possibile che venga scoperto qualche nuovo “trucco” per aggirare i tanto temuti/odiati dazi doganali, e prima del completamento della fase 3 del programma ICS2 potrebbero entrare in vigore nuovi trattati tra l’Unione Europea e gli altri Paesi che permettano di abbattere i costi di importazione delle merci, in particolare per quelle provenienti dalla Cina.

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