Recensione Vivo X60 Pro: partnership con Zeiss e gimbal camera

La nuova proposta di Vivo, azienda arrivata nel nostro paese nella seconda metà del 2020, si chiama Vivo X60 Pro e decreta l’inizio di una nuova partnership che l’azienda ha siglato con un colosso della fotografia, dell’imaging, strappandola di fatto a Nokia: Carl Zeiss.

L’obiettivo di Vivo dunque è chiaro, entrare in competizione in uno degli ambiti più sviluppati negli smartphone degli ultimi anni, sicura di poter fare la differenza. Scopriamo in questa recensione di Vivo X60 Pro di che pasta è fatto questo smartphone.


Unboxing di Vivo X60 Pro

All’interno della confezione di vendita è presente un paio di cuffie E710 con jack audio da 3,5 mm, cavo USB Type-C, una custodia in gomma, una pellicola pre-applicata e il caricabatteria da 33W con tecnologia FlashCharge 2.0.

Video recensione di Vivo X60 Pro

Design & Ergonomia

Così come il suo predecessore anche Vivo X60 Pro si contraddistingue, o cerca di farlo, per il touch & feel dato che al tatto risulta davvero ben costruito e piacevole. Il vetro posteriore è opaco e con una rifinitura liscia, tanto che potrebbe risultare scivoloso, ed inoltre ha uno spessore comunque contenuto rispetto alla media ovvero di 7,69 mm. L’aspetto più positivo dal punto di vista estetico è che non trattiene le impronte per cui risulterà sempre pulito e bello da vedere.

Frontalmente c’è un ampio display da 6,56 pollici con tecnologia AMOLED a 120 Hz di refresh rate con risoluzione FHD+. La qualità non manca e si tratta di un pannello ben calibrato, con colori vivaci e sufficientemente naturali. La temperatura colore è poi gestibile nelle impostazioni per una taratura più adeguata alle proprie esigenze oltre a poter sfruttare la modalità notte per ridurre i consumi. In alto al centro è forato per ospitare la fotocamera frontale.

Anche frontalmente è piacevole alla vista essendo leggermente curvo ai lati, tuttavia permane un grosso neo rispetto al Vivo X51 ovvero l’assenza di un doppio speaker per l’audio in altoparlante, semplicemente mono sul fondo. Altro aspetto bocciato è poi la vibrazione, rumorosa e secca, decisamente inadeguato per questi ultimi due aspetti rispetto alla fascia di prezzo cui viene proposto.


Funzionalità

Vivo X60 pro è dotato del sistema operativo Android 11 con interfaccia grafica FunTouch OS 11 Global, una personalizzazione del software minima e che su tantissimi aspetti riprende lo stile Android stock.

Proprio per questo motivo è sicuramente un sistema indicato a coloro che apprezzano da sempre il minimalismo e la semplicità del robottino verde, anche perché effettivamente le applicazioni pre-installate al primo avvio sono pochissime e principalmente a marchio Google.

A livello di personalizzazione vera e propria ci sono alcuni sfondi animati e una sezione nelle impostazioni dedicata agli “effetti dinamici” dove è possibile cambiare l’effetto di luce di accensione dello schermo, dello sblocco con l’impronta o col volto, della ricarica e dell’inserimento del cavo USB.

In gaming è presente una modalità Turbo dove oltre a migliorare le performance di gioco ci permette di ridurre al minimo i disturbi sonori e visivi provocati da eventuali notifiche, con un menu completo e accessibile facendo uno swipe dal bordo sinistro verso il centro.

Al momento della recensione (giugno 2021) le patch di sicurezza sono aggiornate a maggio 2021.

Prestazioni

Le caratteristiche tecniche di Vivo X60 Pro sono al vertice anche se non è dotato dello Snapdragon 888 bensì del 870, una riedizione del processore top di gamma dello scorso anno con un clock rivisto al rialzo. Si tratta di una scelta interessante in quanto tutti gli smartphone finora provati con 888 avevano problemi di surriscaldamento e da un punto di vista delle performance non c’è particolare rinuncia.

L’aspetto tecnico più interessante di Vivo X60 Pro, oltre ad alcune specifiche del comparto fotografico che vedremo fra poco, sono le memorie con il taglio base da 256 GB UFS 3.1 e 12 GB di memoria RAM con la possibilità, all’occorrenza, di arrivare a 15 GB tramite la tecnica della memoria SWAP, ovvero si utilizza parte della memoria interna come ulteriore memoria RAM.


Anche grazie al software snello e pulito, fluidità e reattività sono di casa ed è davvero difficile trovare un impuntamento. Anche in modalità gaming non fa una piega permettendo di godersi appieno l’esperienza di gioco, al netto del singolo altoparlante inferiore che fa sentire la mancanza del secondo.

A livello di connettività supporta ovviamente il WiFi 2.4GHz / 5GHz MIMO, Bluetooth 5.1, NFC, GPS/Galileo/GLONASS/BDS. Mentre in termini di ricezione telefonica supporta sia il 4G che il 5G con una stabilità di segnale adeguata, nella media con la maggior parte degli smartphone in commercio.

Altra rinuncia invece è sulla porta USB Type-C che, essendo solo 2.0, non supporta l’uscita video.

Fotocamera

Come detto però ad inizio recensione, dove Vivo scommette tutto è sul comparto fotografico con dei miglioramenti rispetto ad X51 ma anche delle rinunce, come ad esempio al sensore fotografico teleobiettivo a periscopio che di fatto sparisce da questo modello in favore di una fotocamera macro e della collaborazione con Zeiss. Collaborazione che prevede una co-ingegnerizzazione tra Vivo e l’azienda oltre che un controllo qualità.

Detto ciò resta il principale punto di forza ovvero la gimbal camera integrata, un meccanismo che permette di annullare i micromovimenti prodotti dalla nostra mano mentre usiamo lo smartphone per scattare fotografie. Per essere più tecnici mentre una classica stabilizzazione ottica riesce a nascondere i movimenti di circa 1° sugli assi X e Y, il sistema anti-vibrazione della Gimbal Camera di Vivo supporta fino a 3° su tutti gli assi, facendo risultare l’immagine, soprattutto in video, davvero ferma. Nelle impostazioni si può poi attivare la modalità visuale che permette di capire meglio il funzionamento e fare inquadrature migliori

Ovviamente tale tecnologia può poi essere sfruttata in moltissimi altri casi come ad esempio per aumentare i tempi di esposizione sia nel punta e scatta sia in modalità notturna e avere tempo quindi di catturare più luce, più informazioni, e realizzare uno scatto migliore. Non a caso ha due modalità dedicate all’astrofotografia e a scatti alla luna.

Il comparto fotografico è composto da:


  • sensore principale da 48 MP, F1.48, 1/2”, 0.8μm, PDAF+OIS+Gimbal;
  • sensore ultra-grandangolare da 13 MP
  • sensore macro da 13 megapixel f/2.46

Mentre frontalmente la fotocamera selfie è da 32MP.

A livello qualitativo siamo su un buon livello, le foto sono sempre molto gradevoli sia dal punto di vista dei colori che da quello della rumorosità d’immagine praticamente assente. Si vede che la Gimbal Camera lavora a dovere e si nota la differenza quando si passa da un sensore all’altro. Male invece sull’effetto sfocato, dove il ritaglio è molto impreciso e l’effetto bokeh poco credibile, insomma resta qualche peccato di gioventù su cui indubbiamente l’azienda può lavorare per migliorarsi.

In video invece può passare da un sensore all’altro solo a 30 fps in 1080p, molto buona la stabilizzazione, potete vederlo a confronto di un iPhone 12 Pro, mentre la qualità non è particolarmente alta, manca principalmente di un buon HDR e probabilmente anche un po’ di qualità tecnica.

Batteria & Autonomia

Vivo X60 Pro ha 4200 mAh di batteria con supporto alla tecnologia di ricarica rapida a 33W FlashCharge 2.0. Su questo ambito Vivo ha scelto di non osare e se da una parte gli ha permesso di contenere lo spessore del prodotto, dall’altra non è particolarmente entusiasmante sul fronte autonomia dove riesce a coprire circa 5 ore di display acceso nell’arco della giornata, leggermente meglio di X51.

In conclusione

Vivo X60 Pro è disponibile da giugno sia online che presso le principali catene di elettronica. Negli ultimi mesi l’azienda ha lavorato per riuscire ad essere presente maggiormente sul territorio rispetto al primo lancio dove i prodotti erano disponibili esclusivamente da Euronics.

Lo smartphone in sé è indubbiamente una conferma qualitativamente parlando rispetto al precedente modello, tuttavia non ci sembra così innovativo da preferirlo rispetto all’X51 che nel mentre è sceso di prezzo (da MediaWorld). Proprio il prezzo, pari a 799 Euro, risulta essere un po’ la spada di Damocle per ciò che offre dato che non supporta la ricarica wireless, non ha certificazioni contro acqua e polvere, non ha un audio stereo e la vibrazione non è da fascia alta.

Il suo principale punto di forza resta comunque la super stabilizzazione delle fotocamere per cui la registrazione di video.


Altre offerte

8.8

Design

8.2

Funzionalità

9.0

Prestazioni

8.5

Fotocamera

7.8

Batteria

7.4

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