Recensione Huawei MATE 40 Pro: tanta potenza ma soprattutto tante novità

Recensione Huawei Mate 40 Pro – La resilienza di Huawei è davvero lodevole, un’azienda che nell’ultimo anno e mezzo è stata limitata su più fronti in un mondo che invece punta sempre più sul libero mercato. Il ban imposto dall’amministrazione americana ha sicuramente lasciato il segno ma non scalfisce gli obiettivi della casa cinese che continua a scommettere e rilanciare forte sui propri prodotti e sulla creazione del proprio ecosistema. A fine ottobre 2020 Huawei ha presentato infatti i nuovi Huawei Mate 40 Pro e insieme ad esso anche dei nuovi prodotti come i nuovi Gentle Monster, le cuffie FreeBuds Studio e anche una linea di spazzolini elettrici, come a voler sottolineare la continua espansione dei confini aziendali.

Huawei Mate 40 Pro è la nuova punta di diamante della casa cinese (non considerando Huawei Mate 40 Pro+) e per questo doveva dimostrare un’ulteriore passo in avanti verso l’indipendenza totale rispetto a servizi terzi (Google). Ci sarà riuscita? Scopriamolo.


Unboxing di Huawei Mate 40 Pro

Nella confezione di Huawei Mate 40 Pro è presente il caricabatterie da 66 W, il cavo USB Type-C per ricarica e trasferimento file, la spilletta per rimuovere il carrellino SIM e NM Card e una custodia trasparente in TPU.

Video recensione di Huawei Mate 40 Pro

Design & Ergonomia

Huawei Mate 40 Pro si fa indubbiamente notare per le sue dimensioni e la sua estetica. Pesa 212 grammi e misura 162.9 x 75.5 x 9.1 mm ma l’aspetto più appariscente di questo smartphone è indubbiamente l’inserto fotografico a cui l’azienda ha dato anche un nome Space Ring Design, ovvero circolare e in rilievo rispetto a una cover molto liscia e iridescente, al tatto la sensazione è la stessa, o comunque molto simile, al Vivo X51 e che in redazione abbiamo soprannominato “effetto seta”. Molto piacevole al tatto ma al tempo stesso anche molto scivoloso e per questo consigliamo l’utilizzo della cover presente in confezione.

Frontalmente invece il vetro è curvato ai bordi destro e sinistro con un angolo di 88° cui fa seguito anche il display OLED da 6,7 pollici con risoluzione 1344 x 2722 pixel con la stessa frequenza di aggiornamento di Huawei P40 Pro ovvero 90 Hz. La qualità ovviamente è molto buona e anche su questo smartphone l’alto refresh rate dona una sensazione di fluidità e scorrevolezza maggiore delle immagini, apprezzabile anche sul fronte multimedialità dove siamo di fronte a uno smartphone da riferimento.

Due speaker di estrema potenza e qualità hanno a disposizione dei fori dedicati per l’uscita dell’audio sia sulla parte inferiore dello smartphone che superiore, donando un effetto stereo davvero di livello ma soprattutto una maggior spazialità del suono, paragonabile se non superiore a ciò che offre Apple con i suoi iPhone.

A differenza del modello dello scorso anno, su questo Huawei Mate 40 Pro fanno la ricomparsa i pulsanti fisici per la regolazione del volume, molto apprezzato dato che il controllo a schermo risultava spesso difficoltoso seppur si fosse cercato di innovare un aspetto senza tempo.


Sul fronte sicurezza sono due invece i metodi di sblocco: sotto al display c’è il classico lettore di impronte digitali che al solito funziona ottimamente con una buona precisione e affidabilità, in più c’è però un sistema di sblocco 3D del volto che si avvale del sensore di profondità integrato nel foro ovale, al fianco della selfie-cam grandangolare da 13 megapixel. Funziona bene ma ovviamente in tempi di mascherina l’utilità viene dimezzata ma è piacevole e lodevole veder tornare su uno smartphone Android questa caratteristica.

Funzionalità

Huawei Mate 40 Pro è uno smartphone senza i servizi Google ma con i servizi di Huawei; non sono quindi presenti le app Gmail, Google Calendar, Google Drive, YouTube, Google Foto, Google Duo, Google Chrome, Google Play Store e nemmeno è possibile installarle in un secondo momento, al netto di escamotage che arrivano dal mondo del modding.

Sono però presenti i Huawei Mobile Services, che potete conoscere meglio nel nostro approfondimento. Questo significa che fra le applicazioni pre-installate trovate il classico set di applicazioni pronte per sostituire quasi tutte quelle mancanti. È infatti presente un’applicazione E-mail per gestire la posta elettronica, Calendario per soppiantare Google Calendar, Huawei Cloud al posto di Google Drive e i servizi della casa come Huawei Video al posto di Google Play Video e il lettore musicale Huawei Musica. Per trovare nuove applicazioni, e quindi sopperire alla mancanza del Play Store, c’è AppGallery che è uno store alternativo ufficiale di Huawei in rapida crescita (numerose app italiane sono sbarcate da poco, tra cui la nostra).

Al suo interno mancano però ancora alcune app importanti come quelle di Facebook e WhatsApp ma c’è una soluzione che si chiama Petal Search. Si tratta di un widget presente sulla HomeScreen e al cui interno possiamo scrivere il nome dell’app che stiamo cercando e lui ci suggerirà dove scaricarla, ad esempio per WhatsApp ci verrà consigliato di scaricare l’APK dal sito ufficiale.

In aggiunta a Petal Search, proprio su questo Mate 40 Pro fa il suo approdo Petal Maps, il navigatore nonché applicazioni di mappe di Huawei e Huawei Docs, un’app per gestire, modificare e creare file con estensione office e quindi doc, xls e ppt.

Il sensore ToF frontale poi viene utilizzato anche per quelle funzioni che sia Google che LG hanno “abbandonato” ultimamente, ovvero le Air Gesture, ovvero la possiiblità di interagire con lo smartphone compiendo gesti nell’aria, ma, come allora, le ritengono un di più quasi superfluo dato che sono realmente poco pratiche. Ad esempio muovere in verticale la mano per fare uno scroll verticale oppure aprire e chiudere la mano per effettuare uno screenshot, scenografiche ma appunto poco pratiche.


Prestazioni

Sul comparto hardware è senza ombra di dubbio lo smartphone più aggressivo sul mercato: all’interno c’è infatti il processore HiSilicon Kirin 9000 il primo, insieme all’A14 Bionic, con modem 5G integrato e processo produttivo a 5 nm, un concentrato tecnologico di così alto livello da far impallidire anche lo Snapdragon 865. È un processore Octa-core con 1 core a 3.13 GHz Cortex-A77, 3 core a 2.54 GHz Cortex-A77 e 4 core a 2.05 GHz Cortex-A55, affiancato da 8 GB di memoria RAM e 256 o 512 GB di memoria interna espandibile di tipo UFS 3.1, GPU Mali-G78 e una NPU dedicata.

Ovviamente ci troviamo a livello prestazionali così elevati che cogliere le differenze tra i vari smartphone è davvero difficile al netto dei semplici numeri nei benchmark, tutto questo però può essere sfruttato per l’elaborazione di dati e calcoli come ad esempio sul comparto fotografico per una produzione fotografica di altissimo livello.

Degna della categoria di cui fa parte anche la dotazione di sensori e connettività di Huawei Mate 40 Pro, che vanta il supporto alle reti 5G, 4G, Wi-Fi 6 dual band, dual SIM, NFC, Bluetooth 5.2 (BLE, SBC, AAC, LDAC), GPS a doppia frequenza, A-GPS, GLONASS, BeiDou, Galileo, NavIC, sensore infrarossi e porta USB di tipo C 3.1, fra le altre cose.

Fotocamera

Il comparto fotografico è presto descritto:

Ma la ciccia sta dietro, nel modulo Space Ring Design che ospita le tre fotocamere firmata LEICA di Huawei Mate 40 Pro. La principale è la Ultra Vision Camera da 50 megapixel con apertura f/1.9 e ottica standard. A supporto ci sono poi una grandangolare da 20 megapixel f/1.8 e un sensore periscopico da 12 megapixel f/3.4 con zoom ottico 5x (ibrido fino a 10x e digitale fino a 50x) con OIS.

  • 50 MP, f/1.9, 23mm (wide), 1/1.28″, 1.22 µm, omnidirectional PDAF, Laser AF
  • 12 MP, f/3.4, 125mm (periscope telephoto), PDAF, OIS, con zoom 5X (ibrido fino a 10x e digitale fino a 50x)
  • 20 MP, f/1.8, 18mm (ultrawide), PDAF

Non fatevi ingannare dai 4 fori in quanto l’ultimo, seppur abbia un design simile a un sensore fotografico, contiene in realtà i vari sensori che aiutano le fotocamere a nella messa a fuoco e nella temperatura colore.

Sul fronte invece 13 megapixel con apertura f/2.4, di tipo ultra-grandangolare e sensore TOF 3D per la misurazione della profondità di campo e lo sblocco del volto in 3 dimensioni.


La qualità è ovviamente di altissimo livello ma, probabilmente anche a causa di un minimo di affinamento software ancora necessario, un filo inferiore rispetto a Huawei P40 Pro+ che secondo me resta il punto di riferimento in ambito fotografico, almeno apparentemente finché non potrò mettere le mani su Huawei Mate 40 Pro+. Gli scatti sono sempre belli e soddisfacenti e si nota come Huawei stia effettivamente lavorando su quelli che erano i propri punti deboli ovvero una nitidezza eccessiva e un lavoro software eccessivamente aggressivo, a volte quasi da rovinare la foto. Con questo Huawei Mate 40 Pro ogni scatto realizzato era buono e utilizzabile. Bellissime e dettagliate le macro con un sfocato davvero bello da vedere.

Molto bene anche sul fronte dei video dove al netto della mancanza di una risoluzione maggiore come 6K o 8K che comunque reputo ancora oggi poco utile, può raggiungere la risoluzione del 4K a 60 fps con una super stabilizzazione sul sensore principale, che però manca sul sensore ultra-grandangolare, peccato. La cosa lodevole però è la possibilità di passare, anche a questa super risoluzione, dal sensore grandangolare all’ultra grandangolare e viceversa, anche durante la registrazione stessa.

Fra le novità software, proprio in video c’è la modalità tracking che automaticamente fa zoom e sposta direzionalmente l’inquadratura per mantenere il soggetto sempre ben in evidenza.

Batteria & Autonomia

Per quanto riguarda infine l’autonomia, troviamo una batteria da 4.400 mAh, ricaricabile via cavo con la Huawei Supercharge a 66 watt o wireless fino a 50 watt. Anche qui dure record assoluti con la possibilità di ricarica la batteria da 0 al 100% in poco meno di 50 minuti.

La capienza di tale batteria non fa gridare al miracolo ma complice l’ottimizzazione software di Huawei, solita in tutti i suoi smartphone, riesce a garantire 6 ore piene di utilizzo durante la giornata, di fatto riuscendo a portare sempre fino a sera.

Nelle impostazioni sono comunque presenti varie modalità di risparmio energetico per i più esigenti.

In conclusione

Huawei Mate 40 Pro è disponibile per i preordini su Huawei Store già da oggi, 22 ottobre 2020, al prezzo di 1.249 euro nei colori Black e Mystic Silver (saranno disponibili anche due varianti in pelle vegana nei colori Sunflower Yellow e Olive Green).


Fino al prossimo 15 novembre, c’è una promozione che permette di ricevere in omaggio le cuffie Huawei FreeBuds Pro (dal valore di 179 euro), 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video e 50 GB di spazio extra per 12 mesi su Huawei Cloud. In più, acquistandolo entro tale data su Huawei Store si ha diritto a 30 euro di sconto ogni 200 euro di spesa.

La cosa più interessante di Huawei Mate 40 Pro non è tanto l’aspetto tecnico, dove ovviamente è da riferimento ma ce lo si aspettava, bensì nell’esperienza che riesce a dare a distanza di poco più di 1 anno dal ban commerciale con gli Stati Uniti, che inizialmente aveva rallentato la corsa del colosso cinese. Oggi tra AppGallery, i vari servizi Huawei, Petal Search, Petal Maps, Huawei Docs la mancanza delle App di Google inizia a farsi sentire molto meno, di fatto guadagnandosi sempre di più una certa autonomia, e libertà.

Altre offerte

8.4

Design

8.6

Funzionalità

10

Prestazioni

9.8

Fotocamera

8.4

Batteria

9.0

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