Recensione ASUS ZenFone 8: finalmente un compatto col cuore da top

ASUS è uno di quei brand che cerca sempre di innovare, lo ha fatto in passato con la Flip Camera, lo fa quest’anno andando in controtendenza rispetto alla concorrenza proponendo finalmente un top di gamma dalle dimensioni compatte. Si chiama ASUS ZenFone 8 ed è il fratello di lancio di ASUS ZenFone 8 Flip, invece più in continuità con i prodotti dello scorso anno. Punto di forza indiscusso sono ovviamente le dimensioni che è dove l’azienda ha puntato principalmente, senza però dimenticarsi di dotarlo tecnologicamente dato che si tratta a tutti gli effetti, o quasi, di un top di gamma.

Il suo prezzo di listino è di 599 Euro per la versione 6/128 ma c’è una offerta fino al 31 maggio 2021 per quella 8/128 GB a 619 € invece di 699 €, disponibile su ASUS eShop. Scopriamolo più nel dettaglio.


Unboxing di ASUS ZenFone 8

La confezione di ASUS ZenFone 8 è completa di tutti gli accessori, sono presenti infatti il caricabatterie da 30 W, il cavo USB Type-C, il pin per rimuovere il carrellino delle SIM e la classica manualistica.

Video recensione di ASUS ZenFone 8

Design & Ergonomia

Parlando di dimensioni misura 148 x 68,5 x 8,9 mm con un peso di 169 grammi e già dai numeri si può intuire come sia decisamente inferiore rispetto alla media. Confrontandolo ad esempio con uno Xiaomi Mi 11 Ultra o un Oppo Find X3 Pro fa decisamente la sua figura ma sono in realtà Pixel 5 e Galaxy S21 i suoi più diretti rivali.

Il design lascia un po’ con l’amaro in bocca: frontalmente le cornici sono quasi simmetriche e il display piatto aiuta sicuramente a non avere tocchi involontari quindi è gradevole, anche i bordi sono interessanti in alluminio e leggermente stondati e il tasto di accensione che spicca grazie alla tinta azzurra ed è molto caratteristico, tutto viene però rovinato dal retro che è decisamente anonimo alla vista seppur poi in realtà sia anche ergonomico e piacevole al tatto con una rifinitura liscia. In ogni caso in confezione c’è una cover in plastica dura che oltre a proteggerlo nasconde il lato B.

Sulla parte superiore poi c’è persino posto per la porta audio da 3.5mm per cuffie cablate e la costruzione è davvero ben fatta, sia al tatto che nella pratica essendo certificato contro acqua e polvere IP68.

Tornando sul display è un pannello da 5,9 pollici con risoluzione FHD+, tecnologia AMOLED e con refresh rate variabile fino a 120 Hz, 1 ms di risposta e 240 Hz di risposta del tocco. Davvero un buon display sia sotto il profilo cromatico che dell’esperienza visiva essendo ben visibile anche sotto la diretta luce del sole grazie alla luminosità che può arrivare a 1100 nits e senza difetti evidenti parlando di omogeneità o altro. Unico aspetto leggermente negativo è un effetto blue shift che si palesa non appena incliniamo un po’ lo smartphone, non è particolarmente evidente ma l’occhio più attento ci presterà caso.


Detto ciò l’aspetto multimediale è di livello, lo smartphone è dotato di due speaker, uno inferiormente ed uno sotto la capsula auricolare, ciascuno con amplificatore Cirrus Logic e cassa di risonanza studiata per dare maggior profondità al suono. Il risultato è molto buono e paragonabile a smartphone di dimensioni e caratura maggiore. È inoltre dotato di Qualcomm Aqstic DAC e tecnologie software dedicate per migliorare la qualità anche in cuffia e qui viene mantenuta la collaborazione con DIRAC che avevamo già apprezzato sui ROGPhone 3 e 5.

Sotto allo schermo invece è presente il sensore di impronte digitali, reattivo, affidabile e posizionato a portata di pollice.

Funzionalità

Dal punto di vista software sembra il Pixel 5 che non è mai arrivato in Italia. Il sistema operativo è Android 11 con interfaccia grafica proprietaria Zen UI 8.0 che altro non è che l’interfaccia Stock di Android con qualche modifica qua e la volta ad arricchirla di funzionalità.

Prima fra queste c’è la possibilità di registrare le chiamate nativamente, funzione praticamente più unica che rara e confermata anche su questo ZenFone 8 grazie all’applicazione Telefono di ASUS. Durante la chiamata è sufficiente premere il pulsante dedicato per poi ritrovarsela da riascoltare nell’applicazione Registratore.

Grande focus è poi dato alla voce Batteria dove c’è una gestione oculata non solo del risparmio energetico, suddiviso in ben 5 livelli di intensità che si attivano in maniera intelligente in base all’utilizzo che stiamo facendo, ma anche della ricarica per cui è possibile circoscrivere, definendo un arco temporale, quando e fino a che percentuale effettuare la ricarica, così da renderla più longeva nel tempo.

La questione ergonomia poi non è stata presa seriamente solo dal punto di vista estetico ma anche funzionale con l’integrazione della modalità ad una mano per cui è possibile portare verso il basso tutta l’interfaccia semplicemente compiendo uno swipe verso il basso sulla pillola ed è possibile personalizzarne l’altezza fin dove far abbassare l’interfaccia.

Non mancano infine funzioni più classiche come Game Genie, per aumentare le prestazioni di gioco e Twin Apps per clonare le applicazioni e poter usare più account contemporaneamente.


Prestazioni

La cosa che fa apprezzare di più questo ASUS ZenFone 8 è il cuore da top di gamma dato che al suo interno è presente il Qualcomm Snapdragon 888 con 6/8 GB di memoria RAM LPDDR5 e 128/256 GB di memoria interna UFS 3.1 senza però possibilità di espansione tramite MicroSD. A livello tecnologico non ha niente di meno rispetto a qualsiasi altro top di gamma, è dotato infatti di NFC, GPS, Wi-Fi 6, bluetooth 5.2 e ovviamente anche di connettività 5G oltre che 4G+ e 4G. Non manca persino un LED di notifica, posto inferiormente, oltre alla possibilità di avere l’always on display sempre acceso.

Così come nella multimedialità infatti anche nel gaming riesce a offrire un’ottima esperienza senza impuntamenti, problemi o lag. La reattività e la velocità infatti non mancano, è uno smartphone decisamente fulmineo nell’eseguire le varie azioni e in aiuto a questo aspetto c’è anche la tecnologia Optiflex dove è possibile selezionare fino a 20 applicazioni alle quali ottimizzarne l’avvio. Difficile valutarne l’efficacia attivandolo o disattivandolo ma tutto è reattivo e stabile.

Sotto questo frangente l’unico ambito che necessita di attenzione sono le temperature che, quando si trova sotto stress per un periodo di tempo prolungato, iniziano a salire diventando molto caldo sulla parte superiore. Lo si nota in maniera evidente nei benchmark dove le prestazioni non degradano ma lo smartphone rischia di diventare bollente. Con l’arrivo dell’estate questo aspetto può solo peggiorare ma speriamo che nel mentre Asus risolva almeno parzialmente con un aggiornamento software.

Fotocamera

Dove non sembra proprio un top di gamma però, bisogna dirlo, è sul comparto fotografico. La fotocamera principale è un sensore da 64 megapixel Sony IMX686 con stabilizzazione ottica, affiancata da una ultra grandangolare da 12 megapixel Sony IMX363 mentre frontalmente c’è una 12 megapixel IMX663.

La qualità degli scatti lascia un po’ a desiderare, tralasciando alcune foto che vengono totalmente desaturate probabilmente per qualche errore nell’elaborazione software. Dove fa meglio è in situazioni di buona illuminazione ma nel momento in cui c’è una fonte luminosa eccessivamente forte non riesce a gestire correttamente il contrasto, inoltre il bilanciamento del bianco non è bilanciato adeguatamente tra la fotocamera ultra grandangolare e quella principale. Insomma, Asus ha da lavorare molto al software di questa fotocamera.

Sui selfie e nei video il risultato è praticamente il medesimo, buona la stabilizzazione e per quanto riguarda la risoluzione può registrare fino all’8K e fino al 4K a 60 fps ma solo in FHD a 30 fps permette di cambiare sensore durante la ripresa.

Batteria & Autonomia

Dimensioni più piccole non potevano non essere accompagnate da una batteria anch’essa più contenuta. All’interno di ASUS ZenFone 8 c’è infatti un modulo da 4000 mAh che però riesce a soddisfare a sufficienza. Copre tranquillamente la giornata lavorativa, grazie probabilmente alle varie modalità di risparmio energetico che intervengono a determinate percentuali di carica, con un range tra le 4 ore e mezza e le 5 ore e mezza di display acceso.


Purtroppo non supporta la ricarica wireless ma grazie al caricabatterie presente in confezione da 30W è possibile ricaricarlo in poco più di 1 ora.

In conclusione

ASUS ZenFone 8 è uno smartphone che vince a tavolino una competizione che nessun brand produttore di smartphone sembra più voler giocare, quella dei top di gamma compatti. Oggi, sul mercato, non esiste nessun altro smartphone di queste dimensioni o più piccolo con processore Snapdragon 888 e già per questo motivo sarebbe da premiare, l’unico vero rivale è Samsung Galaxy S21 con Exynos 2100 e sarà quindi interessante vederli a confronto.

Per il resto l’unico punto debole di questo prodotto, come visto, è il comparto fotografico decisamente non all’altezza della situazione ma, considerando il prezzo di listino di 599 Euro, è un aspetto su cui forse si può chiudere un occhio. Potete acquistarlo su ASUS e-Shop.

7.6

Design

8.4

Funzionalità

9.5

Prestazioni

7.0

Fotocamera

7.8

Batteria

8.6

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