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Per la Corte di Cassazione gli operatori telefonici devono risarcire i disservizi ai clienti

Nella giornata di ieri, 15 settembre 2021, il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori), ha deciso di richiamare l’attenzione su un’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione – vertice della giurisdizione ordinaria italiana – di grande importanza per i consumatori sul tema dei disservizi degli operatori telefonici.

Insomma, se ieri avevamo visto quale operatore telefonico italiano soddisfa maggiormente i propri clienti in questo momento, oggi ci occupiamo di situazioni più problematiche.

Ordinanza n. 3996/2020 della Corte Suprema di Cassazione

L’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione alla quale il Codacons ha deciso di fare riferimento è la n. 3996 del 18/02/2020 (Sez. Terza Civile), che è sicuramente molto interessante nell’economia dei rapporti tra clienti e operatori telefonici in caso di fastidiosi disservizi.

Senza voler entrare troppo nei dettagli, l’ordinanza contiene un chiarimento molto importante sul tema della ripartizione degli oneri probatori e del loro bilanciamento alla luce dei criteri da applicare in materia di responsabilità contrattuale.

Nel caso di specie, la TIM SPA aveva fatto ricorso per la cassazione della sentenza di parziale accoglimento della domanda risarcitoria del cliente – “Fallimento della Soc. Fratelli Spada Srl in liquidazione” – riguardante i danni subiti «per l’inadempimento del contratto di utenza stipulato che, in ragione del malfunzionamento delle linee telefoniche e del disservizio procrastinatosi nel tempo, aveva gravemente ostacolato l’esercizio dell’attività aziendale».

Ecco quanto chiarito dalla Corte Suprema di Cassazione nell’ordinanza in esame: «in tema di prova dell’inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno o per l’adempimento – che, nel caso del contratto di utenza è il cliente – deve provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi poi ad allegare la circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre al debitore convenuto – vale a dire l’operatore telefonico – spetta la prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento, ed eguale criterio di riparto dell’onere della prova è applicabile quando è sollevata eccezione di inadempimento ai sensi dell’art. 1460 cod. civ.».

Per i più curiosi, il testo completo dell’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione è disponibile a questo link, in ogni caso il contenuto essenziale può essere così semplificato e sintetizzato: in presenza di un disservizio telefonico, il cliente (creditore) deve soltanto provare l’esistenza di un contratto di utenza (che è la fonte del suo diritto) e allegare il disservizio stesso (“l’inadempimento della controparte”); dal canto suo, è l’operatore telefonico a dover provare di aver adempiuto esattamente la propria obbligazione.

Che cosa ha detto il Codacons

Dal momento che si tratta di una questione importante che tocca la quotidianità di tantissimi utenti, era importante conoscere più da vicino il contenuto della pronuncia della Cassazione.

Fatta questa lunga ma doverosa premessa, vediamo la posizione che il Codacons ha voluto assumere. Marco Donzelli, Presidente Nazionale del Codacons, si è espresso in questi termini:

«La Sentenza – in realtà si tratta di un’ordinanza (ndr) – è importante in quanto mette ordine circa l’onere della prova esistente in queste tipologie contrattuali, consentendo quindi al consumatore/utente di allegare solamente l’inadempimento della compagnia telefonica, e se viene richiesto il risarcimento del danno, dimostrare quale danno sia stato concretamente subito. Questo consente a tutti coloro che abbiano subito disservizi dalla compagnia telefonica ad agire per il risarcimento del danno, chiedendo la giusta corresponsione dei danni patiti».

L’intervento del Codacons su questa delicata questione si conclude con un appello a tutti i consumatori/utenti che ritengano di avere subito un danno dalla propria compagnia telefonica a rivolgersi al Codacons (info@codaconslombardia.it – consulenze@codaconslombardia.it – 02/29419096) per ricevere supporto e domandare il risarcimento del danno.

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