La ri-prova di OnePlus 8 Pro: adesso l’equilibrio tra prezzo e prestazioni è perfetto

Da start-up nata per sovvertire gli equilibri, OnePlus ha assunto i connotati di una delle aziende grandi e “cattive” che nel 2013 voleva combattere a suon di Flagship Killer. La storia è nota a tutti, ed è dolorosa per i fan della prima ora che adesso faticano a riconoscersi in una realtà che con OnePlus 8 Pro, neanche un anno fa, abbatteva per la prima volta la pesante soglia psicologica dei 1.000 euro di listino.

OnePlus 8 Pro si è dimostrato da subito un progetto valido, meritevole sotto diversi aspetti dei 919 euro richiesti per la variante “base” da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna e dei 1.019 per quella da 12+256 GB. Ma ha pagato oltremisura l’aspetto che prescindeva dai valori in campo, quel cambio di rotta con cui i vertici di Shenzhen avevano decretato, di fatto, la morte della “vecchia” OnePlus in favore di una realtà matura a cui non manca nulla per rivaleggiare alla pari con i grandi nomi.

In occasione della presentazione di OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro, torniamo in casa OnePlus per capire come è invecchiato un prodotto che a suo modo ha fatto la storia e se, smaltite le scorie della delusione iniziale per il nuovo corso, OnePlus 8 Pro al prezzo attuale può rappresentare una valida opzione per coloro che si approcciano a cambiare smartphone nel 2021.

Design ed ergonomia di OnePlus 8 Pro

OnePlus 8 Pro era all’esordio un prodotto che per materiali e cura costruttiva non aveva nulla da invidiare ai prodotti migliori di Samsung o di Huawei e a distanza di un anno nulla è cambiato sotto questo aspetto: rimane uno smartphone costruito con cura a cui è difficile muovere una critica. 

L’impianto estetico di OnePlus 8 Pro è attuale anche nel 2021 almeno per quel che riguarda la superficie anteriore, dove le cornici sono parecchio ottimizzate, al foro sulla sinistra per la fotocamera ci si abitua rapidamente e i bordi curvi dello schermo sono di grande impatto. Sulla superficie opposta le discussioni possono essere più ampie: il trend inaugurato dai primi top di gamma dell’anno conferma quello con cui si era chiuso il 2020, con Samsung Galaxy S21 e OPPO Find X3 Pro con il gruppo fotocamere spostato sulla sinistra.

Fotocamere OnePlus 8 Pro

Quello di OnePlus 8 Pro è in posizione centrale, e su quale posizionamento sia più gradevole ogni opinione vale quanto le altre. Va detto che la posizione centrale dà il vantaggio oggettivo di poter digitare sullo schermo anche quando lo smartphone è poggiato, privo di cover, su una superficie senza che “balli” troppo ostacolando la scrittura: insomma, se il gruppo fotocamere deve essere in rilievo a causa del volume richiesto dai teleobiettivi, averlo centrale dà almeno un vantaggio. Per il resto è una questione di gusti personali, come lo è la grandezza del display che determina dimensioni complessive ed ergonomie diverse. OnePlus 8 Pro – lo dice la scheda tecnica in modo inequivocabile – è tutto fuorché un prodotto piccolo, di conseguenza in termini assoluti la maneggevolezza è mediocre.

Relativamente alla concorrenza è da apprezzare il peso tutto sommato ragionevole (di un grammo inferiore ai duecento) ma la scenografia dei bordi curvi presenta il conto in diversi frangenti, tra cui quando si solleva lo smartphone da una superficie o ci si scontra con input involontari sul display. Una cover è obbligatoria per mitigare il problema, ed è forse questa la ragione che ha spinto l’azienda ad includerne una in confezione, ben fatta e rifinita ma con un motto Never Settle molto esteso davvero poco sobrio.


Secondo Samsung gli svantaggi dei bordi curvi superano i vantaggi, tanto che negli anni ne ha ridotto pesantemente il raggio di curvatura, OnePlus invece li ha inaugurati su OnePlus 7 Pro e confermati su OnePlus 8 Pro. Lo diciamo noi e diversi colleghi da anni, ed è il caso di ribadirlo: la comodità del selettore fisico sul fianco destro per le modalità d’uso – a OnePlus piace definirlo slider – non ha pari, e dovremmo lanciare delle petizioni per renderlo obbligatorio su qualsiasi smartphone.

Hardware e connettività di OnePlus 8 Pro

Dal momento che una recensione “classica” di OnePlus 8 Pro esiste già, per non creare un doppione daremo a questa una chiave diversa. Inutile ad esempio ripeterci su prestazioni e memorie: il SoC Snapdragon 865 era potente un anno fa e lo è ancora adesso, non conosce incertezze, rallentamenti o lag e la fluidità è ai massimi, complici le memorie RAM di tipo LPDDR5 e quelle interne UFS 3.0 rimaste ai vertici dell’industria per quanto concerne la rapidità, stessa conclusione a cui si giunge analizzando la velocità del modem integrato. Il pacchetto comprendente ricarica rapida wireless e cablata (30 watt in entrambi i casi) e impermeabilità certificata IP68 rendono OnePlus 8 Pro un dispositivo attuale e pronto ad affrontare al meglio gli anni a venire.

Il lettore di impronte digitali nel display invece non ci ha convinti appieno. È sufficientemente veloce nello sblocco, ma a non essere troppo reattivo è il sistema che nel momento in cui si solleva lo smartphone da una superficie dovrebbe riattivare il lettore: ciò non avviene sempre, e ci si trova spesso costretti a compiere un passaggio in più attivando lo schermo per poggiare poi il dito sull’area di riconoscimento. Inoltre abbiamo avuto la sensazione che fosse troppo sensibile alla pulizia del polpastrello, e che pure un po’ di umidità potesse mandarlo in crisi. Di livello molto buono il motore per la vibrazione aptica, anche se rimane da lavorare per pareggiare la naturalezza di Google Pixel o di iPhone.

Il “cuore” di OnePlus 8 Pro è la multimedialità

Tolte le questioni di contorno, ecco l’idea che ci siamo fatti di OnePlus 8 Pro. Ci è sembrato da subito un prodotto votato “anima e corpo” alla multimedialità, intesa come video e giochi. Per quanto riguarda questi ultimi, come anticipato sopra, la potenza è sovrabbondante ed i titoli che la supportano possono trarre il massimo anche da un display che aggiorna l’immagine 120 volte al secondo per offrire la massima fluidità visiva.

OnePlus 8 Pro display

Il trait d’union tra i giochi ed i video è l’audio, che merita di essere lodato: è stereo con la capsula auricolare che fa da secondo altoparlante di sistema e l’equalizzazione Dolby Atmos fa la differenza nella riproduzione degli effetti speciali di film, serie TV e video su YouTube. Dolby è una garanzia ed i fatti dicono che per volume e chiarezza nella riproduzione delle alte frequenze è complicato trovare di meglio. La grande propensione a questo tipo di contenuti penalizza appena i brani musicali con tanti bassi, che potrebbero essere riprodotti meglio per bissare le meritate lodi su film e video. Ma quella fatta dall’azienda è una scelta razionale: è molto più frequente che si guardi un episodio di una serie TV piuttosto che si finisca per ascoltare musica dagli altoparlanti di uno smartphone, quindi condividiamo la scelta di privilegiare il primo scenario.

Così OnePlus 8 Pro si candida ad essere una delle migliori opzioni per chi viaggiasse parecchio ed ingannasse spesso il tempo con giochi e video senza peraltro preoccuparsi in modo eccessivo dell’autonomia, che non è eccellente ma che nell’80% dei casi riesce a portare a termine la giornata. La batteria da 4.500 mAh finisce per essere vittima della potenza della base tecnica e soprattutto della mancanza di un algoritmo – introdotto su OnePlus 9 Pro – di gestione dinamica della frequenza di aggiornamento del display, che qui è a gestione manuale tra due sole opzioni: 60 Hz o 120 Hz.


Display che è croce e delizia di OnePlus 8 Pro o almeno del nostro esemplare, Dr. Jekyll di giorno e Mr. Hyde al calar della luce. Ed è un gran peccato, perché all’esterno pur sotto l’intensa luce naturale tipica della Sicilia la visibilità è ottima, anche se talvolta il raggio di curvatura eccessivo sui lati lunghi riflette la luce in modo fastidioso e si preferirebbe una soluzione meno estrema. Molto buona la fedeltà cromatica e guardare video su uno schermo simile è davvero un piacere. La godibilità e la qualità di base dello schermo emergono anche di notte, quando pur con la luminosità al minimo contrasti e dettagli rimangono notevoli come ci si aspetterebbe da un portabandiera da 1.000 euro.

Quel che invece non è accettabile – potrebbe trattarsi di un difetto sì presente su tutte le unità, ma tanto esasperato solo sul nostro esemplare – è la difformità cromatica tra le varie zone del display nelle schermate grigie nel momento in cui è attiva la funzione Comodità visiva, che riduce le tonalità fredde in favore di quelle calde per favorire il confort visivo e limitare lo stress per la vista (foto a sinistra). Una funzione a cui insomma è difficile rinunciare nonostante le macchie che evidenzia sul display, di fatto, obblighino a farlo: la nostra unità di OnePlus 8 Pro è meritevole di un intervento in garanzia. Alla disattivazione di Comodità visiva la situazione migliora, anche molto, pur senza risolversi (foto a destra).

Foto e video di OnePlus 8 Pro

Di giorno le foto di OnePlus 8 Pro sono davvero molto godibili. Buona parte del merito va attribuito alla scelta di spingere sulla saturazione da cui derivano scatti d’impatto, ottimi da tenere tra i ricordi o da pubblicare sui social. A farne le spese è la fedeltà cromatica, certo, e sarebbe un problema se si trattasse di una reflex o di una mirrorless, su uno smartphone può andar bene così. Ci ha sorpresi in positivo l’armonia cromatica tra i tre sensori: le foto prodotte dalla fotocamera principale, dalla ultra grandangolare e dal teleobiettivo sono coerenti per tonalità, e ciò è davvero piacevole. Le recensioni al lancio dicevano il contrario, quindi gli aggiornamenti di OnePlus hanno migliorato questo aspetto: bene così.

Al calar della luce si apprezza il lavoro svolto dalla modalità notte che tuttavia delle volte eccede nell’elaborazione: con l’intento di offrire la maggiore luminosità possibile, il software finisce per falsare alcuni scatti rendendoli poco rappresentativi del contesto. Servirebbe un equilibrio ed una costanza che a OnePlus 8 Pro sembrano ancora sfuggire a differenza della migliore concorrenza. Nota di merito invece per l’obiettivo ultra grandangolare che nonostante l’apertura sfavorevole (f/2.2) di notte offre risultati superiori alle aspettative.

Abbiamo apprezzato parecchio la possibilità di catturare delle macro di qualità con la fotocamera ultra grandangolare (e questo la dice lunga sull’utilità dei sensori di questo tipo… nda), peraltro con il software che riconosce la vicinanza dal soggetto e attiva automaticamente la modalità opportuna: piccolezze che fanno la differenza. Non è in grado di farla il quarto sensore – la color filter camera da 5 megapixel: simpatici gli scatti ottenuti (e certamente più utile di un sensore macro dedicato o, peggio, di un sensore di profondità, nda) ma ha un campo di utilizzo piuttosto limitato. Di buon livello gli autoscatti.

I video di OnePlus 8 Pro

I video risultano davvero godibili, possono essere registrati fino a 4K a 60 frame per secondo. Ciò che sorprende più di ogni altra cosa però è l’audio catturato dai microfoni, di qualità ottima e molto vicino al livello che Apple sugli iPhone propone da anni. Peraltro la funzionalità di zoom audio, che amplifica il suono proveniente dalla direzione verso cui si ingrandisce, lavora molto bene.

Il passaggio tra una fotocamera e l’altra è sufficientemente fluido e l’anti-flicker fa ciò che deve con puntualità.


Software di OnePlus 8 Pro

Su OnePlus 8 Pro c’è l’interfaccia OxygenOS 11 aggiornata ad Android 11 alla quale abbiamo dedicato di recente un approfondimento proprio in compagnia del portabandiera cinese: non ci ripeteremo, per cui vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato all’interno del quale trovate anche il video.

Va precisato comunque che ad inizio marzo 2021 durante le due settimane passate in compagnia di OnePlus 8 Pro non è arrivato alcun aggiornamento, e ce lo saremmo aspettati dal momento che la versione più recente disponibile aveva le patch di sicurezza di Android di gennaio 2021: su uno smartphone da 1.000 euro avremmo gradito una maggiore attenzione.

Conclusioni su OnePlus 8 Pro

Più che la crescita dell’ottimizzazione software, che c’è stata ma non ha stravolto l’esperienza d’uso, a rendere attraente OnePlus 8 Pro è il prezzo, ormai distante dalla soglia dei 1.000 euro di listino che lo aveva reso poco appetibile soprattutto agli occhi di chi compra OnePlus da anni.

È uno smartphone perfettamente in grado di affrontare alla grande le sfide del 2021 e quelle future, al netto della difettosità del display che sul nostro esemplare si è rivelata accentuata ogni oltre ragionevole limite.

Vale senza dubbio le cifre attuali, i circa 770 euro della variante 12+256 GB su Amazon, e l’evoluzione del prezzo è da tenere d’occhio nelle prossime settimane poiché il debutto della serie OnePlus 9 potrebbe far calare ulteriormente le richieste economiche per OnePlus 8 Pro, che diventerebbe ancor più allettante.

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