James Webb Space Telescope: lancio posticipato

La NASA ha comunicato che il James Webb Space Telescope verrà lanciato nello spazio il 22 dicembre, non il 18 dicembre come inizialmente programmato. L’ennesimo ritardo è stato causato da un problema che si è verificato durante la procedura di integrazione del telescopio nello stadio superiore del razzo Ariane 5. L’agenzia spaziale statunitense prosegue intanto nel ripristino della strumentazione a bordo del telescopio Hubble.

James Webb: lancio posticipato al 22 dicembre

Il James Webb Telescope doveva essere lanciato nel 2007, ma il progetto ha subito numerosi ritardi e un netto incremento dei costi (dai 500 milioni di dollari stanziati nel 1996 si è arrivati a quasi 10 miliardi). L’assemblaggio è stato completato nel 2019. Dopo aver superato la verifica di compatibilità con il razzo Ariane e i test finali, la NASA aveva programmato il lancio per il 18 dicembre.

La nuova data è invece il 22 dicembre. L’agenzia spaziale ha infatti comunicato che sono necessari ulteriori test a causa di un incidente che si è verificato durante la preparazione del lancio. I tecnici di Arianespace stavano inserendo il telescopio all’interno dello stadio superiore del razzo Ariane 5, quando una fascia che fissa il James Webb all’adattatore del veicolo di lancio è saltata, causando la vibrazione del telescopio.

La NASA e i partner della missione dovranno ora effettuare test supplementari per verificare se la vibrazione ha causato danni ai componenti del James Webb. Entro fine settimana verranno comunicati i risultati.

L’agenzia spaziale statunitense è anche impegnata nella risoluzione di un problema che riguarda il telescopio Hubble. Il 23 ottobre sono stati “persi” numerosi messaggi di sincronizzazione, quindi gli strumenti di bordo sono entrati in “safe mode”. Il Near Infrared Camera and Multi-Object Spectrometer (NICMOS) è stato riattivato il 1 novembre. La Advanced Camera for Surveys (ACS) è stata riattivata l’8 novembre, mentre la Wide Field Camera 3 (WFC 3) è stata riattiva il 21 novembre.

Nei prossimi giorni toccherà alle altre strumentazioni. Non è stata però ancora scoperta la causa dei messaggi persi. Un malfunzionamento più grave era accaduto nel mese di giugno e risolto un mese dopo.

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