Haylou T16 e GT3, due cuffie true wireless dalla prestazioni molto diverse: ecco la nostra prova

Haylou è uno dei tanti brand che fanno parte dell’ecosistema Xiaomi e nel corso degli anni ha saputo crearsi una propria identità, affermandosi nel campo dei dispositivi indossabili, in particolare smartwatch e cuffie. Oggi vi parliamo proprio di cuffie true wireless, con gli ultimi due modelli lanciati sul mercato dal produttore cinese.

Abbiamo provato per alcune settimane le Haylou GT3 e le Haylou T16, utilizzandole per lo sport, per lavoro e per il tempo livero. In questo articolo vi raccontiamo come funzionano, quali sono i punti forti e i punti deboli delle due cuffie Haylou.


HAYLOU T16

Partiamo dal più interessante dei due modelli, le Haylou T16, dotate di un sistema di cancellazione attiva del rumore, dotato di tre diverse modalità per essere utile in diverse situazioni. Oltre alla classica cancellazione, utile in posti molto rumorosi, abbiamo a disposizione la modalità outdoor, pensata per chi usa le cuffie per correre o per pedalare, riducendo il rumore del vento, e la modalità trasparente, ideale per chi vuole comunque rimanere a contatto con l’ambiente circostante.

Il design ricorda quello delle Galaxy Buds Pro, con tutta la cuffia che rimane all’interno dell’orecchio senza risultare fastidiosa, anche durante l’attività sportiva. Davvero ottima la stabilità della connessione, grazie al chip Bluetooth 5.0, migliore di modelli ben più costosi. In casa, con 2-3 pareti tra noi e lo smartphone (distante una decina di metri), il segnale ha continuato a essere stabile e senza interruzioni. In ambiente aperto le cose sono ancora meglio, e siamo riusciti ad arrivare a una ventina di metri dalla sorgente sonora prima di avvertire i primi disturbi.

Buona autonomia

Molto buona anche l’autonomia, grazie alla batteria da 50 mAh presente in ogni cuffia, che permette di arrivare senza grossi problemi a 5 ore di ascolto, anche con la cancellazione del rumore abilitata. Spegnendola si possono raggiungere le sei ore, anche se molto dipende dal volume di ascolto: aumentandolo l’autonomia cala, pur mantenendosi sempre su ottimi livelli.

Un po’ deludenti i tempi di ricarica, che raggiungono le due ore per le cuffie e tre ore per la basetta. Da sottolineare la possibilità di ricaricare la batteria della custodia in modalità wireless, senza che questo vada a incidere sui tempi effettivi, una funzione solitamente presente solo sui modelli più costosi.

Qualità audio molto soddisfacente

Veniamo dunque alla parte più importante per un paio di cuffie, ovvero la qualità dell’audio. Abbiamo collegato le Haylou T16 a smartphone di diverse marche, Android e iOS, senza che fossero rilevabili differenze di alcun genere nel suono. I bassi sono corposi, pur senza risultare troppo esagerati, e lasciano spazio anche alle frequenze più alte, offrendo la possibilità di godersi anche le minime sfumature e gli accenti sonori.

Abbiamo spaziato gli ascolti dalla musica classica all’heavy metal senza alcun problema, con risultati più che soddisfacenti. Non siamo certamente al livello delle migliori cuffie disponibili sul mercato ma se guardiamo al prezzo siamo di fronte a un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni.


Controlli software

Grazie alla companion app, disponibile sia per Android che per iOS, è possibile selezionare la funzione con il singolo tocco, con la possibilità di regolare il volume, avviare o fermare la riproduzione e passare al brano precedente o a quello successivo. Non è invece possibile personalizzare il doppio tocco, che permette di passare al brano successivo sull’auricolare destro e di cambiare la modalità di cancellazione con l’auricolare sinistro.

A ogni doppio tocco verrà cambiata la modalità in maniera ciclica, con una voce in lingua inglese che annuncia la modalità attiva. Attraverso l’applicazione è possibile selezionare direttamente la modalità di ascolto e visualizzare lo stato delle batterie, sia quella dei due auricolari che quella della base di ricarica. È inoltre presente un sensore che ferma la riproduzione togliendo le cuffie dalle orecchie, con lo spegnimento automatico dopo alcuni minuti di inutilizzo.

In conclusione

Queste Haylou T16 sono comode, anche dopo un utilizzo prolungato non risultano fastidiose, grazie anche a un peso di appena 5,3 grammi e alla presenza di ben sei coppie di gommini per trovare il miglior comfort. Potete acquistarle su Amazon a 75,12 euro utilizzando il link sottostante.

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HAYLOU GT3

Se preferite un design simile a quello delle AirPods, con lo stelo della cuffia che scende all’esterno dell’orecchio, ecco le Haylou GT3, modello economico ma non per questo meno interessante. Mancano funzioni evolute e controllo tramite app, ma non per questo le cuffie perdono di valore, soprattutto in virtù di un prezzo molto interessante.

Buona autonomia

L’autonomia delle GT3 è leggermente inferiore a quello delle T16, ma è comunque buona: circa 4,5 ore, con il volume all’80%, qualcosa di meno se tenete il volume al massimo. Lenta anche in questo caso la ricarica, che richiede un paio d’ore per le cuffie e circa 2,5 ore per la custodia, che dispone di una batteria da 600 mAh.

Niente ricarica wireless per le HaylouGT3, ma è comunque presente sulla parte posteriore della custodia una porta USB Type-C, per la ricarica della batteria. Nella confezione di vendita è incluso un cavetto da collegare a un qualsiasi caricabatterie o al computer.

Qualità audio discreta

La differenza di prezzo si nota anche nella qualità audio, con un suono che rimane comunque su un buon livello. Decisamente preponderante la presenza dei bassi, che sono molto corposi e che in alcuni brani finiscono per coprire le frequenze medie. Non particolarmente presenti i medi, con alcuni dettagli che tendono a smarrirsi a causa delle frequenze inferiori, facendo perdere, in particolare nella musica classica, qualche dettaglio.

Non male gli alti, anche se la particolare equalizzazione li rende a volte fastidiosi, soprattutto nell’ascolto di musica heavy metal/hard rock, dove risultano preponderanti anche sui bassi, che pure fanno la loro parte. Nel complesso quindi niente per cui strapparsi i capelli, soprattutto dopo aver ascoltato la musica con un paio di cuffie di qualità superiore.


Controlli

Sono presenti i controlli touch, non personalizzabili, che permettono di fermare/riprendere la musica con un singolo tocco su uno dei due auricolari, e di passare al brano precedente o a quello successivo con un doppio tocco. va detto che spesso il doppio tocco sull’auricolare sinistro non funziona, mettendo in pausa la riproduzione invece che tornare al brano precedente o, quantomeno, a inizio brano. Un triplo tocco infine lancia l’assistente virtuale.

Conclusioni

Se da un lato la certificazione IPX4 è un vantaggio, che permette di utilizzare le Haylou GT3 anche mentre fate sport, la qualità di ascolto non le rende certo la prima scelta per chi cerca un buon paio di cuffie true wireless. Una buona autonomia non basta, e se ci mettiamo una ergonomia non proprio al top la convenienza cala ancora. Qui sotto trovate il link per l’acquisto su Amazon, se vi piacciono le cuffie in stile AirPods potete sfruttare un prezzo interessante.

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