Halo infinite: designer lascia 343i, ma spegne le polemiche “voglio vivere a Austin”

Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia di uno sviluppatore di Halo Infinite che lasciava 343i per andare a lavorare presso Gunfire Games, lo studio di Darksiders. Si trattava di un junior level designer, per questo non ne avevamo parlato, ma portali come GameStop ne avevano dato grande risalto. A distanza di qualche giorno è lo stesso Kolbe Payne a chiarire la sua posizione. Dietro il suo trasferimento non ci sono problemi con lo studio in seno a Microsoft o altro, ma semplicemente una scelta di vita: essendo il suo contratto scaduto, Payne ha deciso di spostarsi ad Austin, una città più in linea con le sue possibilità economiche e il suo stile di vita.

Spesso ci è capitato di riportare trasferimenti di personalità importanti tra uno studio e un altro. Si tratta di attività normali, soprattutto in un’industria dinamica come quella dei videogiochi nei quali i periodi di crunch costringono gli studi a ingrassare artificialmente per assorbire le ore di lavoro necessarie alla chiusura di un progetto, per poi far scadere naturalmente i contratti una volta che il gioco è terminato.

A volte questi movimenti indicano la nascita di un progetto ambizioso, altre volte la fine ingloriosa di un gioco. Molto spesso si tratta di movimenti senza grosso significato, come quello di un Junior Level Designer che abbandona uno studio che dovrebbe aver già completato il suo lavoro per accasarsi presso uno studio più piccolo. Come nel caso di Kolbe Payne.

Lo stesso level designer ha voluto spiegare che tutto il rumore fatto dal suo trasferimento fosse immotivato ed esagerato. “Avevo un contratto a termine. Il contratto è scaduto e ho cercato un nuovo lavoro. Non c’è nessuna news,” ha detto su Twitter.

Payne ha poi risposto ad un utente che chiedeva perché il contratto non è stato rinnovato. E anche in questo caso la motivazione è semplice e non c’entra nulla con 343i, con Halo Infinite e tutto il resto. “Non ho mai voluto un contratto full time perché costa troppo vivere a Seattle e non avrei mai potuto permettermi una casa lì. Ho sempre voluto vivere a Austin e comprare casa per la mia famiglia. Ecco perché ho scelto Gunfire. Anche perché amo i loro giochi.”

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