Guilty Gear Strive, scatta la censura pro Cina: rimossi riferimenti a Uiguri, Tibet e Taiwan

Arc Systems Works ha aggiornato tutte le versioni di Guilty Gear Strive per rimuovere riferimenti a Uiguri, Tibet, Mongolia, Siberia e Taiwan, dei nomi probabilmente invisi alla Cina. I territori venivano citati nella sezione che spiega il retroterra del gioco, ma sono misteriosamente scomparsi dopo gli ultimi aggiornamenti. Censurato anche il testo in sé, ora diventato molto più morbido verso l’influsso cinese sulle popolazioni occupate.

La prima versione a vedere la censura è stata quella Steam, tanto che qualcuno aveva inizialmente ipotizzato che si trattasse di un’operazione mirata alla sterilizzazione della versione che ha più potenzialità di diffusione nel territorio cinese. Quindi è arrivato il taglio anche sulle versioni PlayStation, completando l’opera di rimozione.

Naturalmente Arc System Works non ha commentato l’accaduto. Probabilmente lo studio di sviluppo non ha subito nemmeno pressioni dirette da parte del regime cinese ma, vedendo che alcuni utenti di quelle parti commentavano quella particolare scheda, ha deciso di ammorbidirla per evitare ogni problema. Oppure qualche pressione potrebbe esserci stata e si è deciso di accontentarla. Giusto specificare che le nostre sono soltanto ipotesi, anche se una modifica del genere lascia pochi dubbi su quale sia il suo scopo reale. D’altro canto non sarebbe la prima volta che la Cina influenza l’industria dei videogiochi. Basti ricordare cos’è successo al povero Devotion per un meme sfuggito ai controlli o rimembrare la genuflessione di Blizzard verso il regime per il caso Blitzchung.

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