FIFA 22: EA non rinuncerà mai alle casse premio perché le fanno fare troppi soldi

Chris Bruzzo, il Chief Experience Officer di Electronic Arts, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Eurogamer.net che la compagnia non cambierà il suo approccio alla monetizzazione di FIFA Ultimate Team, leggasi casse premio, anche in caso cambino le leggi. Il motivo? Fanno fare molti soldi, di cui EA ha bisogno.

La questione è nata da una domanda relativa alla possibilità che il Regno Unito classifichi le casse premio, quindi anche i pacchetti del FUT, come gioco d’azzardo. Buzzo ha risposto che EA continuerà a collaborare con le autorità ma che non vede la possibilità che la monetizzazione dei FIFA cambi, visto che quei soldi sono necessari per continuare lo sviluppo della serie.

Dopo aver spiegato che i videogiochi moderni non consentono agli sviluppatori di prendersi delle pause, Buzzo ha poi aggiunto che la serie FIFA è giocata nel mondo da più di 100 milioni di persone, una quantità tale da generare fortissimi ricavi: “Abbiamo bisogno di quei ricavi per continuare a pagare i nostri sviluppatori così che possano continuare a generare più valore e rendere il gioco più divertente. Non vedo come questo possa cambiare. Credo che i giocatori stiano semplicemente rispondendo al divertimento che stanno avendo dai contenuti che vengono aggiunti al gioco. Quindi continueremo sulla stessa strada.

Più che altro ne hanno bisogno per pagare le licenze alla FIFA, far contenti gli azionisti e dare bonus ai dirigenti, ma non sottilizziamo. Se volete saperne di più sull’ultimo capitolo della serie, leggete la nostra recensione di FIFA 22.

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