Ecco cosa è cambiato nel 2021 per il Roaming UE

Il 2021 è ormai entrato nel vivo e, così come avviene ogni anno, in virtù della normativa comunitaria Roaming Like At Home i vari operatori telefonici devono adeguare le condizioni previste dalle proprie offerte per quanto riguarda il roaming nei Paesi dell’Unione Europea.

Ricordiamo, infatti, che dal 2017 gli utenti hanno la possibilità di sfruttare i minuti e gli SMS inclusi nelle proprie offerte anche nei Paesi UE (come se si trovassero in Italia), oltre ad una parte del quantitativo di traffico dati (in base ad una formula che viene aggiornata di anno in anno).


Per il 2021 la formula in vigore è la seguente: Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 3] x 2. Una volta esaurito il quantitativo di dati risultante da tale formula, l’utente potrà continuare a navigare in extrasoglia, pagando 0,00366 euro per ogni MB usato (IVA inclusa).

I Paesi in cui si applica tale normativa sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Non è più incluso il Regno Unito a causa del completamento della procedura di Brexit.

La situazione dei principali operatori telefonici italiani per il roaming UE

Ecco come si sono regolati gli operatori italiani per quanto riguarda il roaming:

  • TIM si è adeguata alle nuove condizioni dal 30 novembre 2020 ed al momento anche il Regno Unito rientra tra i Paesi inclusi nel roaming UE
  • Vodafone si è adeguata alle nuove condizioni e continua a fare rientrare il Regno Unito tra i Paesi inclusi
  • WINDTRE si è adeguata alle nuove condizioni e continua a fare rientrare il Regno Unito tra i Paesi inclusi
  • Iliad ha aggiornato il quantitativo di traffico dati disponibile per il roaming, offrendone agli utenti di più rispetto al minimo previsto dalla normativa UE e includendo il Regno Unito
  • Fastweb fino a luglio è autorizzata ad applicare un sovrapprezzo ai servizi di Roaming in UE, Regno Unito incluso (al massimo 0,032 euro al minuto IVA esclusa per le chiamate in uscita, 0,01 euro IVA esclusa per gli SMS in uscita e 0,003 euro IVA esclusa per ogni MB di traffico dati)
  • Kena Mobile si è adeguata alla normativa UE e per il traffico dati usa soglie arrotondate per eccesso ma impone il limite del 3G
  • ho. Mobile si è adeguata alle nuove condizioni e continua a fare rientrare il Regno Unito tra i Paesi inclusi
  • Very Mobile si è adeguata alle nuove condizioni e continua a fare rientrare il Regno Unito tra i Paesi inclusi
  • PosteMobile si è adeguata alle nuove condizioni già a dicembre
  • CoopVoce permette l’utilizzo di minuti, SMS e traffico dati nazionale senza alcuna limitazione, Regno Unito incluso
  • Spusu, Rabona Mobile, Noitel, 1Mobile e Optima Mobile si sono adeguate alle nuove condizioni comunitarie
  • Lycamobile applica un limite per il traffico dati, mettendo così a disposizione degli utenti un quantitativo minore rispetto a quanto previsto dalla formula comunitaria
  • Digi Mobil fino a settembre è autorizzata ad applicare un sovrapprezzo ai servizi di Roaming in UE (al massimo 0,032 euro al minuto IVA esclusa per le chiamate in uscita, 0,01 euro IVA esclusa per gli SMS in uscita e 0,003 euro IVA esclusa per ogni MB di traffico dati)

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