Come la pandemia legata al COVID ha impattato sulla telefonia fissa e mobile

L’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha pubblicato il secondo Osservatorio Covid del 2020, al fine di analizzare l’impatto della pandemia legata al COVID-19 sul settore della telefonia fissa e mobile nel nostro Paese.

A fronte di una flessione nei ricavi si segnala un deciso incremento del traffico dati, sia per quanto riguarda la telefonia fissa che quella mobile, Secondo l’analisi dell’AGCOM nel primo semestre del 2020 i ricavi della telefonia fissa e mobile sono scesi del 5,7%, con la telefonia fissa che ha perso il 6,5% contro il 4,7% di quella mobile.


Se per la telefonia fissa il calo è stato maggiore nel secondo trimestre (-7,2% contro -5,8%), per la telefonia mobile la perdita nel secondo trimestre è stata del 3,5 % contro il 5,9% del primo trimestre.

Se i ricavi hanno subito dunque una contrazione, i consumi medi sono aumentati in maniera importante, con una crescita che nei primi nove mesi dell’anno ha raggiunto il 44,4% su rete fissa e 56,4% su rete mobile. Per quanto riguarda la rete fissa il consumo medio ha sfiorato i 6 GB quotidiani, mentre per la telefonia mobile si è fermato a 0,27 GB.

In termini assoluti invece il traffico in download e upload nei primi nove mesi del 2020 ha raggiunto i 23,56 ZB (zettabyte), equivalenti a oltre 23.000 miliardi di GB, su rete fissa e 4,43 ZB (4.430 miliardi di GB) per quanto riguarda la rete mobile.

L’incremento più significativo è stato registrato nel secondo trimestre (aprile giugno) con il 54,7% su rete fissa e il 60% su rete mobile, con i dati riferiti allo stesso periodo del 2019.

Potete consultare i dati completi visitando il report raggiungibile a questo indirizzo, che include anche i dati relativi ai media e ai servizi postali.


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