Arriva Timelapse di Google Earth: il nostro pianeta in evoluzione lungo 37 anni

Da moltissimi anni Google Earth ci offre una vista privilegiata di ogni angolo del nostro meraviglioso pianeta, semplicemente tramite l’applicazione mobile o qualche click del mouse. In queste ore il colosso di Mountain View è pronto a presentare l’”aggiornamento più significativo apportato finora dal 2017“: Timelapse in Google Earth.

Controllare il tempo a proprio piacimento

Attraverso la nuova funzionalità è possibile andare avanti e indietro nel tempo in arco temporale che copre 37 anni e che fa affidamento a 24 milioni di immagini satellitari. Con Timelapse di Google Earth è possibile guardare con i propri occhi gli incredibili cambiamenti a cui va incontro il nostro pianete nel corso delle stagioni e degli anni.


Con Timelapse in Google Earth, abbiamo un’immagine più chiara del nostro pianeta che cambia proprio a portata di mano – mostrando non solo i problemi ma anche le soluzioni, così come gli incredibili fenomeni naturali che si svolgono nel corso di decenni“, si legge nella nota di presentazione di Timelapse di Google Earth.

Per utilizzare la funzione basta cliccare questo link e utilizzare la barra di ricerca per selezionare un luogo qualsiasi e osservare il passare del tempo. A quest’altro link, inoltre, il team di Google Earth ha caricato più di 800 video time-lapse in 2D e 3D da guardare comodamente su qualsiasi dispositivo.

Com’è nato Timelapse di Google Earth

Timelapse di Google Earth è un progetto ambizioso che ha visto la collaborazione di Google con il Laboratorio CREATE della Carnegie Mellon University. Durante la messa in punto del progetto, gli interessati si sono immediatamente resi conto di cinque fenomeni planetari: il cambiamento delle foreste, sviluppo urbano, aumento delle temperature, fonti di energia e la fragile bellezza del nostro pianeta.

Per aggiungere immagini animate in Timelapse a Google Earth, abbiamo raccolto più di 24 milioni di immagini satellitari del periodo compreso tra il 1984 e il 2020, ciò vuol dire quadrilioni di pixel“, si scopre nella pagina di presentazione del progetto. “Ci sono volute più di due milioni di ore di elaborazione su migliaia di macchine in Google Cloud per incorporare 20 petabyte di immagini satellitari in un singolo mosaico video da 4,4 terapixel: l’equivalente di 530 mila video con una risoluzione in 4K.”


Il progetto, ammette Google, è la rappresentazione video più ampia che abbiamo a disposizione del nostro pianeta, il che rende Timelapse di Google Earth ancora più interessante. È stato fondamentale il lavoro congiunto del governo degli Stati Uniti d’America e dell’Unione Europea per quanto riguarda l’utilizzo di dati aperti e accessibili, così come l’enorme contributo della NASA con il programma Landsat e il programma Copernicus dell’Unione Europea con i satelliti Sentinel.

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